Per l’online Oscar Wilde non ha segreti

Volete sentire Oscar Wilde che parla dei suoi incontri con il brillante e straordinario, parole sue, George Bernard Shaw nell’altro mondo?
E che si chiede come passa il tempo la simpatica signora che amava dondolarsi e schiacciare mosche ora che frequenta l’aldilà, dove ciascuno continua a fare la stessa “vita” di sempre, ma non esiste nessuna delle cose irritanti, mosche comprese, che ci affliggono sulla terra?
Niente di più facile. Basta cliccare su Oscar Wilde Returns, dove potete leggere ed ascoltare il resoconto della seduta spiritica avvenuta il 20 Agosto 1962 a casa della medium inglese Leslie Flint.
Vero? Falso? Ben trovato. Spiritoso. Interessante.
E soprattutto curioso al punto giusto per invogliare un pò di ragazzi e di insegnanti ad approfittare del centenario della morte, che cade giusto quest’anno, per conoscere un pò di più la vita e le opere del geniale poeta e drammaturgo irlandese.
Potete farlo in tanti modi. Ad esempio con gli aforismi. Cose tipo “L’artista è il creatore delle cose belle” o “L’unica differenza tra un capriccio e una passione eterna è che il capriccio è più durevole” che abbiamo pescato, assieme a molte altre cose interessanti, sul sito del World Wilde Club.
Oppure potete curiosare nell’album di famiglia e magari scaricare qualche foto, ovviamente dopo aver chiesto il permesso alla libreria Clark, per il sito web della vostra scuola.
Per gli amanti del cinema il sito ufficiale del film con Stephen Fry, Jude Law, Vanessa Redgrave, è una sorta di fermata obbligatoria, ma sul The World-Wide Wilde Web, una vera e propria miniera di indirizzi e notizie assolutamente da non perdere, potete trovare i link di tutte i film realizzati sul nostro eroe, a partire da “The Trials of Oscar Wilde” del 1960, con Peter Finch.
E agli amanti degli indirizzi web chilometrici segnaliamo un sito davvero eccellente.
Il resoconto della visita del gennaio 1882 a San Francisco, su The Wasp, è invece ancora un’occasione per navigare tra le storie e le curiosità legate alla vita e all’opera di Wilde.
Come vedete siamo riusciti ad arrivare fin qui senza parlare del “Ritratto di Dorian Gray” nè de “Il fantasma di Canterville” che, naturalmente, potete trovare in rete partendo da un qualunque motore di ricerca.
Come “rimediare” infine al fatto che quasi tutti i siti segnalati questa settimana sono in inglese? Imparando l’inglese. Producendo contenuti e pagine web su Oscar Wilde in lingua italiana. Che ve ne pare?

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