Città dei bambini: Ginevra chiama Tirana

Vi siete mai chiesti come deve essere una città sostenibile delle bambine e dei bambini? Se avete risposto sì provate a fare un salto su Città Sostenibili. Se avete risposto no, anche.
E leggete cosa è stato fatto o si sta cercando di fare in città come Delft (Olanda), Newcastle (Inghilterra), Prosgrunn (Norvegia), Salzburg (Austria), Ginevra (Svizzera), Fohren (Germania), Kitee (Finlandia). O in città come Milano, Napoli, Fano, Palermo, Pistoia, Modena, Bolzano, Palermo, tanto per citarne qualcuna italiana.
Poi confrontate il tutto con quanto accade a Belo Horizonte (Brasile), Addis Abeba (Etiopia), Buonos Aires (Argentina), Khan Younis, (striscia di Gaza), Luanda (Angola), Tirana, (Albania), ovviamente nell’ambito dello stesso progetto.
Infine chiedetevi, e chiedete ai vostri figli e ai vostri alunni, come è possibile che per bambine e bambini di Kitee l’obiettivo sia quello di essere coinvolti nel miglioramento dell’ambiente e di acquisire gli strumenti necessari (metodi e tecniche) per negoziare le loro preferenze ambientali con chi è responsabile di attuare i cambiamenti, mentre per quelli di Khan Younis sia quello di riuscire finalmente a bere acqua potabile.
Siamo convinti che verranno fuori un bel po’ di cose interessanti.
E magari da qualche parte spunterà un altro Amartya Sen, il filosofo – economista indiano, premio Nobel, che ha raccontato di essersi fatto la domanda più importante della sua vita, “come è possibile che una persona come me possa morire di fame mentre io ho da mangiare in abbondanza”, all’età di 11 anni.
Restiamo sul tema, con il sito del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, ricco di fonti e documenti interessanti come il Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, il rapporto ONU sui diritti attuati, le statistiche sull’infanzia e l’adolescenza, gli aggiornamenti su lavoro e minori, i forum, i links e tanto altro ancora.
E per finire, il gioco. Che come non tutti sanno è una cosa seria.
Preparatevi allora a incontrare il teatro di figura e le tecniche di animazione dei burattini accompagnati da Pulcinella in persona; a creare un gioco storico di ambientazione preistorica, medievale o contemporanea; a fare una panoramica sulla storia e l’evoluzione, l’uso e l’abuso dei videogames.
Come? Partecipando a Mezzogiorno di Gioco, l’iniziativa organizzata a Bari dall’Associazione dei Ludobus Italiani dal 15 al 20 maggio prossimo.
Potrete scegliere tra ben 42 workshop su cultura ludica, didattica, vecchie e nuove frontiere nell’area del Mediterraneo. Scoprire nuovi giochi. E dunque nuovi modi per crescere e stare insieme. Con un gesto. Un’idea. Un pupazzo. Un sorriso.

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