Cognitivismo

Vedi anche
APPRENDIMENTO ORGANIZZATIVO – CYERT – MARCH – SIMON – WEICK

Concetti e parole chiave
Decisione – Mappa cognitiva – Razionalità limitata – Senso e significato

Spiegazione
Si deve a SIMON (1957), CYERT e MARCH (1963), WEICK (1969) l’importanza del cognitivismo negli studi organizzativi.
Più specificatamente si può dire che il cognitivismo fa il proprio ingresso negli studi organizzativi con l’introduzione alla seconda edizione di Administrative Behavior (1957), nella quale SIMON risponde alle argomentazioni e alle critiche seguite alla pubblicazione della prima edizione (nella quale la teoria della scelta razionale era presentata in un’accezione decisamente più ristretta di quella che poi si è affermata) e indica nel concetto di razionalità limitata la chiave per leggere, comprendere, interpretare lo spazio altrimenti inaccessibile esistente tra aspetti razionali e non razionali del comportamento sociale delle organizzazioni.
SIMON sostiene che le organizzazioni vanno definite a partire dal complesso e variegato sistema di comunicazioni e di relazioni che nasce e si stabilisce tra le persone e che fornisce loro informazioni, premesse di decisione, attitudini, obiettivi che a loro volta influenzano le decisioni e le aspettative individuali. Sono proprio le premesse decisionali, l’attività di costruzione mentale di un modello semplificato della realtà, a rappresentare per SIMON l’unità di analisi necessaria a comprendere l’effettivo funzionamento delle organizzazioni.
All’interno di tale contesto la cognizione rappresenta il concetto da impiegare per studiare le relazioni tra razionale e non razionale e può essere definita come un’attività che:
1. é allo stesso tempo da un lato mentale e soggettiva, dall’altro connessa al contesto e alle azioni di altri soggetti;
2. definisce l’organizzazione sulla base di un processo di costruzione di significati e di negoziazione mai finita di obiettivi, aspettative, memorie;
3. attraverso la gestione dell’informazione ne limita l’ambiguità;
4. agisce in maniera retrospettiva rispetto all’azione organizzativa;
5. definisce e stabilizza comportamenti, schemi e routine;
6. permette all’organizzazione di apprendere;
7. è rappresentabile in quanto mappa cognitiva condivisa;
8. si collega direttamente alle teorie relative che, nell’ambito dei cosiddetti approcci morbidi alle organizzazioni, individuano percorsi di accesso alla realtà all’interno dei quali la costruzione intersoggettiva e il conferimento di senso hanno un’importanza decisiva.

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