Istruzione e formazione in Europa

Un quadro coerente di indicatori e parametri di riferimento per monitorare i progressi nella realizzazione degli obiettivi di Lisbona in materia di istruzione e formazione.
Migliorare l’equità nell’istruzione e formazione; Promuovere l’efficienza nell’istruzione e formazione; Fare dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita una realtà; Competenze chiave tra i giovani; Modernizzare l’istruzione scolastica; Modernizzare l’istruzione e la formazione professionale (processo di Copenaghen); Modernizzare l’istruzione superiore (processo di Bologna); Migliorare l’occupabilità: sono queste le 8 priorità fondamentali individuate nell’Unione europea per verificare e rilanciare la strategia e gli obiettivi di Lisbona in materia di istruzione e formazione.

Sono 20 invece gli indicatori individuati per valutare la qualità e la quantità dei risultati conseguiti e dei progressi effettuati dai diversi Paesi: 1. partecipazione prescolastica all’istruzione; 2. istruzione per persone con bisogni specifici; 3. giovani che abbandonano la scuola prematuramente; 4. conoscenze di base in lettura, matematica e scienze; 5. conoscenze linguistiche; 6. competenze in TIC; 7. capacità civiche; 8. capacità di imparare a imparare; 9. tassi di completamento dell’istruzione secondaria superiore; 10. gestione delle scuole; 11. scuole come centri locali di apprendimento plurifunzionali; 12. sviluppo professionale di insegnanti e formatori; 13. stratificazione dei sistemi d’istruzione e formazione; 14. diplomati dell’istruzione superiore; 15. mobilità transnazionale degli studenti dell’istruzione superiore; 16. partecipazione degli adulti all’apprendimento permanente; 17. competenze degli adulti; 18. livello d’istruzione della popolazione; 19. investimenti nell’istruzione e formazione; 20. ritorni all’istruzione e formazione dei giovani.

Per ciascuna priorità politica la Commissione ha individuato alcuni indicatori fondamentali: 1, 2, 3 e 13 per “Migliorare l’equità nell’istruzione e formazione”; 19 per “Promuovere l’efficienza nell’istruzione e nella formazione”; 9, 16 e 17 per “Fare dell’apprendimento permanente una realtà”; 4, 5, 6, 7 e 8 per “Competenze chiave dei giovani”; 3, 10, 11 e 12 per “Modernizzare l’insegnamento scolastico”; 9 e 13 per “Modernizzare l’istruzione e la formazione professionale”; 14, 15 e 19 per “Modernizzare l’istruzione superiore”; 17, 18 e 20 per “Occupabilità”.

Gli obiettivi da conseguire entro il prossimo triennio?
Fare in modo che non più del 10% di giovani abbandonino la scuola prematuramente; diminuire almeno del 20% il numero di alunni con risultati insoddisfacenti in lettura; fare sì che almeno l’85% dei giovani completi l’istruzione secondaria superiore;incrementare almeno del 15% i diplomati in matematica, scienze e tecnologia, con una simultanea riduzione della disparità tra donne e uomini; consentire ad almeno Il 12,5% della popolazione adulta di partecipare all’apprendimento permanente.

Questo quanto (dovrebbe) accade (re) in Europa.
E voi, cosa ne pensate?
La discussione è come sempre aperta.

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