Pà, e a te ‘a zanzara quando te pogne

by Matteo Arfanotti

by Matteo Arfanotti

Allora, il fatto è successo domenica pomeriggio, quando ad un certo punto passa Riccardo e mi fa “pà, il mistero è svelato, so perché a te le zanzare non ti pungono”.
Riccà a papà – gli ho risposto- è una vita che vi spiego che finiti i tempi di Zorro quella della zanzara è l’unica  giustizia che mi è rimasta. Non a caso punge a te, a tuo fratello e a tua madre e me no, cerca non dico di vendicarmi, che per quello ci vorrebbero i missili terra aria, ma almeno di riparare a qualche torto. Che poi a voi piaccia dire che non mi punge perché ho il sangue amaro sono fatti vostri.
“No no pà, sei fuori strada, la verità l’ho letta su Topolino”, azz -gli faccio-, allora ritiro tutto, io pensavo l’avessi letto su Nature o su Science, “se se, pazzea tu, pazzea, cà Topolino su queste cose non sbaglia. Ma insomma o vvuò sapé o no cosa ho letto”?”, wé, non ti incazzé, piglia a seggia e assetté, e racconté, “se, mo ti metti pure a recitare la gatta Cenerentola; nun piglio nisciuna seggia, ci vuole un minuto: ho letto che lo stress, sia quello fisico che quello psicologico, produce un’enzima che tiene lontane le zanzare. Pà, e tu si ‘o rre do stress. E a te ‘a zanzara quando te pogne”.
Siamo scoppiati a ridere come dei matti e ridendo ridendo se n’è andato.
Sì, a me a ‘a zanzara quando me pogne. Ho finito di ridere e  ho cominciato a innevorsirmi. Mi rode non essere riuscito a far capire nemmeno ai miei figli che questa storia dello stress non è solo un fatto di scelta, c’è dentro anche tanta necessità.
Il giorno dopo, lunedì. sveglia alle 5.45. Autobus per Fisciano University alle 7.15. Organizzazione di alcune interviste per il libro sul lavoro. Organizzazione e verifiche tecniche per l’intervista con Rifkin il pomeriggio. Chiacchiera con un paio di studenti che sono passati a trovarmi. Articolo per Nòva100 e articolo per Il Mese di Rassegna Sindacale. Una cosa che assomiglia molto lontanamente a un pranzo. Prima chiamata di Maureen per mettere a punto l’intervista. Angelo che si assicura che le tecnologie facciano il loro lavoro. Alle 17.00 l’intervista, alle 17.40 la passo sul Mac e sulla penna da dare a Maureen per la traduzione. Ritorno a Napoli, grazie al passaggio in auto di una simpaticissima collega di Angelo alle 19.30. Mi compro un gelato tutto nocciola solo nocciola da fantasia gelati a piazza Vanvitelli. Telefono a Roma per comunicare che quello che bisognava fare è stato fatto. Arrivo a casa intorno alle 20. Accendo il Mac, controllo la posta, scrivo un paio di mail, arriva Riccardo per vedere assieme perché Live Mocha non gli permette di fare i corsi online gratis. Alle 20.30  scendo con Riccardo a vedere la partita. Alle 23.30 sono a letto. Già, ma a me a zanzara quando me pogne? Devo vedere se riesco a brevettarlo come rimedio antizanzare.

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17 pensieri su “Pà, e a te ‘a zanzara quando te pogne

  1. …. zzz che fatica per ste femmine zanzare scovare sangue buono per la cova! Girano vorticosamente per campi e calli, vicoli e terrazze,si appiccicano persino dentro i pantaloni o ai lampadari…ma sempre portano a termine il loro dilaniante bisogno…inseguono prede!
    Non scelgono per caso , solo per necessità,l’odore che emaniamo…streppuzzoloso o cloroformizzato da profumi è per loro un segnale… e pungono..si che prurito! Ahi, ho dimenticato il repellente!
    Un sorriso da ‘a maestrina stremata dal caos!
    @ Sai Vincè mi piacerebbe che facessi entrare Riccardo in un prossimo libro!!! Il titolo è già qua:
    “Piglia a seggia e assetté, e racconté,non t’incazzè…” Smak!

  2. ma dove sono capitata stasera ? al kkk anti insetti? e come glielo spiego che mi mordono ad anni alterni? che tengo vicino qualcuno dolce? che ascolto il richiamo dei pipistrelli da dietro le persiane e sbircio il volo? che qui al nord il nemico si chiama pappatacio? vile moschetta che si insinua e che non schiacci? che pomate zampironi e gerani non fanno? che le luci blu attirano falene? non rischio, troppo strani e rumorosi e se pensassero che tifo x gli insetti e mi spalmano x farmi mordere? no, zitta zitta scivolo. torno un’ altra volta, anzi. prossima stagione.

  3. Sveglia alle 8.00 (stamattina me la sono presa comoda), caffè, carico lavatrice, scarico lavastoviglie, doccia e poi ho cominciato a lavorare.
    Analisi costi benefici da consegnare lunedì intervallata da: colazione di Joseph, stendimenti di panni, lessatura e preparazione condimenti per l’insalata di riso, velocissimo rifacimento di letti e pulizia bagni, telefonata di mamma che si lamenta del dolore al mignolo sbattuto nella doccia, telefonata della suocera che vuole mio figlio per una partitina a scopa, varie ed eventuali.
    Alle 13 e 30 salvo l’analisi e la converto in pdf per inviarla a Dora ed a mio padre per un’ultima occhiata, sveglio Erica, riordino la sua camera e ultimo i preparativi per il pranzo. Alle 14.30 arriva mio marito, ci sediamo a tavola e dopo riordino la cucina. Mi risiedo al pc per le correzioni all’analisi, decido che è perfetta così ma mi chiama Dora che mi fa notare alcune imperfezioni, correzioni, ritiro il bucato e mi preparo ad uscire con mia figlia. Pomeriggio di giro negozi, preparazione polpette e melenzane per la cena, riordino cucina e finalmente un po’ di relax con facebook….se non fosse per il prurito atroce in un punto della spalla che naturalmente è irragiungibile per mie unghie!
    Topolì sa che te dico….mo chiamm a Pippo e Paperino!!!

  4. Ragazzi sentite a me. Qando lo stress mi incontra per strada diventa rosso dalla vergogna per il nome che porta, eppure le zanzare letteralmente mi divorano, certi bozzi… Terribile mi sa che Topolino questa volta ha toppato.

  5. Al Nord le zanzare non ci sono…come le nuvole…è il Meteo romano che fornisce notizie false e tendenziose………
    zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

  6. Adesso ci sono le zanzare-tigre, le più bastarde, perché pungono di giorno e di notte e irritano moltissimo. A loro non gliene frega niente dello stress: pungono e basta. La soluzione? Ancora non c’è, se non rincorrerle con la paletta o tenersi in casa una bella famigliola di gechi o di pipistrelli. Ricordatevi però le parole dell’umorista Ugo Bernasconi: “La puntura di zanzara brucia meno dopo che hai ucciso la zanzara”. Quasi un pensiero del Dao…

  7. Un team inglese sta lavorando per produrre dei repellenti naturali contro gli insetti, partendo dall’identificazione delle sostanze prodotte dal corpo umano che sono attraenti o disgustose per gli insetti, in particolar modo per le zanzare.

    Gli autori dello studio, condotto presso l’University of Aberdeen, hanno isolato le sostanze chimiche naturali che rendono alcune persone poco gradite a questi fastidiosi insetti. Individuarle tra le centinaia di sostanze secrete dal corpo non è stato semplice.

    In un primo momento, i ricercatori, hanno effettuato delle gas cromatografie, cioè delle procedure che hanno consentito loro di separare gli odori umani nei loro diversi componenti. Contemporaneamente, grazie ad una seconda tecnica, chiamata elettroantennografia, sono riusciti a registrare le risposte delle antenne, cioè degli organi di senso, delle zanzare, e da queste risposte hanno capito quali erano le sostanze amate e quali no.

    Lo studio, ritenuto “di grande effetto” da alcuni specialisti del settore come Ron Beherens della London School of Hygiene and Tropical Medicine, è stato presentato oggi alla Royal Society Summer Science Exhibition. Nell’attesa che il lavoro sia portato a termine e che sia svelato il nome della salvifica sostanza che allontana gli insetti indesiderati, non resta che servirsi dei prodotti disponibili sul mercato, cercando di farlo nella maniera più corretta possibile.

    fonte: http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=16086

    In pratica ci sono differenze di acidi nel sudore delle persone che ferma o attira una zanzara….
    se la zanzara non punge forse è perchè non gradisce. ;))))

    Io, persona molto “adorabile” vengo punta puntualmente ogni 10 secondi della mia esistenza estiva….

    il mio voto è contro la teoria dello stress anti-zanzara!!!!!!!!!!

  8. un colabrodo…..
    così mi riducono gli stramaledetti insetti!!!
    ed è vero! io non sono stressata, (un tempo lo ero , e tanto!) casa, scuola,compiti da correggere, figli, bollette, traffico, posteggio impossibile, spesa, ma…..
    prendo tutto con leggerezza , non mi innervosisco quasi mai…
    mi chiedono tutti come faccio, basta pensare (lo so non è controllabile) che arrabbiarsi non serve a niente!!!!
    tutto va lo stesso….come deve andare…
    la vita si affronta con un sorriso!!!!!!

  9. Ahahahahahahaha allora adesso capisco perchè le zanzare non mi considerano per niente! Oddio la cosa non mi dispiace affatto , anzi …. 😀 A me mamma ha sempre detto che ho il sangue amaro ed è per questo motivo che non vengo morsa, ma sta di fatto che faccio una vita moooooooolto movimentata! Quindi: Riccarco DOCET! 😀

  10. Scusate, non sto qui per fare la cronistoria minuto per minuto di una giornata di ordinario lavoro….Mi sento però di rappresentare quella percentuale ( alta) di uomini e donne che si affannano rincorrendo il tempo, che si dividono tra famiglia e lavoro, tra ritardi dei treni e bollette da pagare. Insomma di tutte quelle persone ” affette” da stress.
    Eppure ….. la zanzara a me punge sempre!!!!!!!
    Sarà che lo stress è altra cosa o il famelico, maledetto insetto è così stressato che si muove ” addò coglio coglio ” ?

  11. ……zzzzzzzzZZZZZ, ZZZZZZ, SNIFF SNIFF, ZZZZ, SNIFF (?), ZZZZZ, BLEAH, QUESTO PUZZA DI STRESS DA VOMITARE ZZZZZZZZzzzzzzzzz…..
    —————————————————————————————–

    EAU DE STRESS e le zanzare non saranno più il tuo problema !

  12. Secondo me l’unico modo per per diminuire il suo stress è farla pungere dalla mosca tze tze 😀 (un valido rimedio da utilizzare possibilmente dalle 23.30 alle 5.45 dopo i pasti per non intralciare in alcun modo la sua vita da busy man)

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