Una moneta per Turing

Alan Turing, fondatore della computer scienza, matematico, filosofo, crittanalista (la crittanalisi è lo studio dei metodi per scoprire il significato di informazioni cifrate), suicida a 42 anni perché distrutto dalla persecuzione omofobica condotta nei suoi confronti. Seppure molto tardivamente, nel 2009 sarà Gordon Brown, a nome del governo britannico, a scusarsi ufficialmente così: «Per quelli fra noi che sono nati dopo il 1945 […] è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell’umanità. È difficile credere che in tempi ancora alla portata della memoria di chi è ancora vivo oggi, la gente potesse essere così consumata dall’odio – dall’antisemitismo, dall’omofobia, dalla xenofobia e da altri pregiudizi assassini – da far sì che le camere a gas e i crematori diventassero parte del paesaggio europeo tanto quanto le gallerie d’arte e le università e le sale da concerto che avevano contraddistinto la civiltà europea per secoli. […] Così, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato di meglio».

Perché vi raccontiamo tutto questo? Perché nel 2012, ricorre il centenario della nascita di Turing. E perché è stata promossa una petizione popolare per chiedere ai paesi europei di coniare per l’occasione una moneta commemorativa.

Promotore della petizione è Adriano Parracciani (www.adrianoparracciani.it), creativo, fisico mancato, ingegnere delle reti informatiche, che spiega così l’iniziativa:

Le monete hanno ospitato e ospitano i volti di migliaia di personaggi, rendendo omaggio al loro genio o alle loro gesta. Perchè dunque non coniare una moneta commemorativa per Alan Turing che ci ha dato così tanto, contribuendo a liberarci dal nazismo, progettando i primi calcolatori della storia, ponendo le basi dell’intelligenza artificiale? Perché i paesi europei non dovrebbero concedergli questo onore di dedicargli una moneta, una memoria metallica circolante di mano in mano, un riconoscimento per un genio che dopo aver dato così tanto all’umanità è stato costretto alla castrazione chimica perchè omosessuale e portato al suicidio? Mi sono detto che valeva la pena di tentare quello che a prima vista potrebbe sembrare impossile: la strada della petizione internazionale. Ed eccomi qui.

Cosa aggiungere ancora?
Che la petizione si può sottoscrivere qui:
www.ipetitions.com/petition/coin4alanturing/. Che sul blog Grammi di Storia (http://grammidistoria.wordpress.com) potete saperne di più. E che tra gli altri ha aderito S. Barry Cooper, Dipartimento di Matematica Pura dell’Università di Leeds, che presiede il Turing Centenary Advisory Committee, il comitato che cura la gestione degli eventi per il centenario di Alan Turing (www.turingcentenary.eu/).

Buona partecipazione.

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