Benvenuta RisorgItalia. Buon compleanno Italia

Il tema è di quelli a cui tengo di più. Il rapporto tra élites, classi dirigenti e cittadini, le culture, i modi di essere e di fare che fanno grande, o piccola, una comunità, un paese, una nazione.
Ne ho scritto ancora di recente ricordando che Seiji Maehara, 48 anni, Ministro degli Esteri giapponese, si è dimesso per una donazione di 440 euro. Che Karl Theodor zu Guttenberg, Ministro della Difesa tedesco, 39 anni, si è dimesso per aver copiato la tesi di dottorato in giurisprudenza. E che Silvio Berlusconi sembra aver deciso invece di fare del suo destino e di quello dell’Italia una cosa sola. Però poi non ci ho messo il punto, eh no, sarebbe stato troppo comodo. Ho ricordato Edgar H. Schein e la sua idea che per comprendere un’organizzazione bisogna comprendere la sua cultura. Ho aggiunto che una nazione è anche un’organizzazione, ha una sua cultura e classi dirigenti che di fatto, ci piaccia o no, la rappresentano. E che forse bisognerebbe approfittare della importante ricorrenza dei 150 anni del nostro Paese per riflettere più a fondo su cosa non va nella nostra cultura e nelle nostre classi dirigenti. Sul “che fare” per avviare un cambiamento profondo. Nostro. E delle nostre classi dirigenti.
Lo stesso giorno il mio @mico Massimo Melica (amico con la chioccioletta perché ci conosciamo solo nel mondo dei social network) mi scrive per chiedermi se voglio aderire al progetto RisorgItalia (www.risorgitalia.it). Clicco sulla pagina, leggo in alto a sinistra Patrioti Digitali e mi piace un sacco, così come “iniziativa non commerciale”. Non mi piace invece la scritta “iniziativa non politica”, immagino stia per “iniziativa non partitica”, perché se non è politica l’idea che “l’Italia non è solo una Nazione: l’Italia siamo Noi”, un progetto culturale “che si propone come primo obiettivo quello di celebrare il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia”, l’impegno a “riportare alla luce ciò che si è perso negli scorsi decenni: l’orgoglio e la gioia di essere italiani”, la voglia di contribuire a “un nuovo Rinascimento di coscienze, cultura ed ideali”, allora cos’è “politica”?
Decido che RisorgItalia mi piace, perché mi piace “un’idea della politica che da Aristotele a Hanna Arendt è un’idea fatta di partecipazione, di cui non è sufficiente ricercare il fine o lo scopo, ma a cui occorre dare un senso” (D’Orsi, 1995). Sì, mi piace un sacco l’idea di abituare le persone a rafforzare la democrazia, a migliorare le sue qualità, portando ciascuno il proprio mattone. Benvenuta RisorgItalia. Buon compleanno Italia.

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