Santa Maria Verta

Incredibile ma vero, Santa Maria è il suo vero nome di battesimo, quando me lo ha detto persino Santina m’è sembrato un nome normale, me lo sono immaginato come un argine, come l’eroico tentativo di non rimanere schiacciata sotto cotanto peso, pensate, una bambina e poi una donna e poi un’insegnante e poi una moglie, una mamma e una nonna che si chiama Santa Maria Verta, mica una cosa da poco in un Paese come il nostro, roba che al confronto Peppe ‘a Lenta, Totonno tre palle e Gennaro topolino e persino Shrek e Rita Pavone, come siamo stati battezzati io e Cinzia dai ragazzini del Rione Sanità, sono bazzecole, quisquiglie, pinzillacchere.
Del resto quando hai a che fare con Santina il confine tra il credibile e l’incredibile è molto labile, è come vendere 100 copie di Bella Napoli a Varese e farla sembrare la cosa più normale del mondo e non dite che non c’entra niente perché le 100 copie a Varese lei le ha vendute veramente. Ecco, direi che lei riesce a fare cose che tu diresti che non si possono fare, per la verità anche quando ti porta in giro con la sua automobile, ma questo è un altro discorso, che magari sono io che sto diventando paranoico quando sto in auto.
Sì, qui io intendo parlare della sua prorompente ospitalità. Della pastiera e della parmigiana di melenzane. Dell’amicizia che non è solo il suo modo di prendersi cura di te ma il modo in cui anche le sue amiche e i suoi amici si prendono cura di te. Del divano, al quale prima o dedicherò il post più bello della mia vita. Delle chiacchiere senza se e senza ma, perché lei, come te, è come quelle radio sempre accese che qualcosa ti dicono sempre. Dei ricordi e delle radici e del clan dei calabresi che se stai ancora un giorno assieme a lei ti convinci che Varese è stata fondata da loro, anzi no dai cosentini, anzi no da quelli di Cittadella che tanto lì intorno trovi paesini di 5 mila anime che almeno mille arrivano proprio da lì. Di Gigi che sta sempre lì che tu lo vedi proprio di fianco a lei e ti viene voglia di salutarlo, di Venere che non è il pianeta ma la figlia perchè anche lei e Gigi in fatto di nomi non è che si siano fatti mancare niente, dei nipoti che te li vedi zompettiare intorno anche se non li hai visti mai. Della cena e del suo vorrei invitare anche il tuo amico Enzo Galietti e la moglie che dici posso farlo?, ma certo che puoi farlo, al massimo ti dice di no. Delle lacrime, delle risate, e persino delle scale che continua a salire e a scendere, su e giù, cento volte al giorno, mentre ti spiega che lei le scale non le può proprio fare.
Sì, Santina Verta è tutto questo, è anche di più, molto di più. Santina è l’emozione che cammina, è il rispetto che si è conquistata con il suo lavoro e la sua umanità, è la voglia di emancipazione di una ragazza di Calabria che le sue rughe se l’è guadagnate tutte, una a una, con passione, impegno, coraggio, amore.
Grazie Santina, è una gioia averti come amica.

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3 Replies to “Santa Maria Verta”

  1. prova tecnica..fra le mille cose a cui tento di avvicinarmi,c’è sempre qualcosa di vago e siccome provo senza acquisire competenze ..dimentico..ad es Daniele mi ha detto, tempo fa ,che ho già un account blog e che potrei scrivere direttamente…ma non so come ripescarlo ..poi se mi appare una richiesta in inglese..i guai son legati alla fortuna interpretativa di una lingua zero…forse dovrei fare un corso x tutte le cose che approccio, mah, ci vorrà un’altra vita da Santa..per ora sono una curiosa nonnina !
    mo Provo a mandar..poi scriverò..il risotto alle verdure mi aspetta e poi devo finire le relazioni di fine anno… intervallate da pause sonnolente e risvegli fumosi…ma fuori c’è il sole…uff Sopportatemi..vorrei far troppo.. che confusione!Anzi —Supportatemi voi che avete il pallino della tecno…ciaoooooo

  2. Loro fanno i pigri e lo scrivono su Fb, io copio e incollo ed eccoci qua :-))))

    Santina Verta
    sarà che sono particolarmente emozionata…ma ad ogni riga mi son dovuta asciugare occhi e occhiali…sarà l’età..prima trattenevo le fontanelle!! comunque mi piace questo ritratto, ogni tanto ho bisogno di queste carezze sul cuore! Grazie!

    Enzo Galietti
    Per il mio lavoro, ogni giorno incontro nomi , soprattutto di donne e non solo del meridione o ultracinquantenni, veramente esilaranti. Per non parlare dell’associazione con i propri cognomi. Essendo napoletano, mi immagino la ragazzina durante l’appello a scuola e la solita voce dal banco in fondo commentare ad alta voce

    Santina Verta
    ehhh Santa come la Nonna e vabeh…ma quando paà è andato a “dichiararmi” l’ufficiale dell’anagrafe gli dice…::”Armà e mitticillu natru nume…” e papà..” Ma sì, u nume da Madonna ”

    Santina Verta
    Ad ogni appello, essendo l’ultima..il coro era..” Ora pro nobis! ”

    Santina Verta
    Qualche mese fa, una mia alunna, ha scoperto che ero ” Santa Maria”, occhi sgranati, si sistema gli occhiali, apre la bocca…ma, le parole fanno fatica ad uscire…finchè urla…” Ma sei davvero Santa Maria?” ed io confermo…e lei—” Ma non è vero, dai non scherzare, non ci credo— finchè arriva a formulare ….Ma sei vera?…-eh si mi vedi da 4 anni!-
    ” Ma Santa MAria è la Madonna!! ed è morta!” sarà blasfemo se continuo a ridere e piangere?

    Enzo Galietti
    No, la blasfemia la commettono tutti coloro che non riescono ad emozionarsi leggendi o ascoltandoti. Se fossi credente, creerei un gruppo: Santina Verta Santa Subito

    Santina Verta
    ahhhh magari mi converto…così posso peccare!

    Daniele Riva
    mi iscrivo al gruppo: grande donna dalle mille attività e dalle mille cure. E poi dicono che Facebook non serve a niente… Se lo sai usare è utilissimo e ti fa conoscere delle belle persone, “vere”

    Concetta Tigano
    Che cose belle ho letto….Santina sei una persona speciale!
    e Daniele ha ragione, tutto questo messo in piedi grazie a FB,senza neanche conoscerci tutti!!!!! ‘o miracolo!!!!!!:-))

    Santina Verta
    ribadisco il mio credere:tutti siamo esseri o organismi (è più corretto) ” speciali”– nel momento in cui altri fanno da specchio e rientriamo nella specialità specifica dei viventi definiti:”umani”. Certo che ci vuole uno specchio non deformante e Fb può esserlo, nella misura in cui ci sentiamo”Inclusi” nell’accezione del rispetto e delle cura uno dell’altro..potrebbe diventare uno standard applicativo della ” pedagogia della resistenza” o del” Rispecchiamento”..o semplicemente un volersi bene allargato, mai falsato da ambiguità.( Ne riparleremo..oggi devo dire che questa carezza mi ha salvato dall’abbrutimento strisciante della solitudine ..e dalla cervical mania!) ciaooo e un abbraccio allargato!

    Concetta Tigano
    ciao Santina tvb!!!!!

    Luisanna Ardu
    che bello! Sì, è una vera gioia averti per amica ♥

    Giovanni de Rosa
    Vincenzo, il tuo affresco di Santina è perfetto, lei è proprio come tu la descrivi e il nome che porta, quello vero, esteso che le ha dato la mamma ( santa Maria ) le sta a penenllo, come un abito sartoriale: le motivazioni le hai scritte tutte tu nel tuo post. ciao e un caro saluto.

  3. Venere, per la vicinanza al Sole, è visibile per alcune ore prima dell’alba o qualche ora dopo il tramonto (in primavera). Venere è l’oggetto celeste più luminoso dopo il Sole e la Luna
    Credo che Santina e Gigi alla nascita della loro figlia hanno visto quella luce azzurra, all’alba sull’orizzonte, l’alba della loro vita dopo aver lasciato il paese d’origine. Non so quanto consapevoli, a me il nome Venere sembra il più appropriato.

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