Francesca Camera and me

26 agosto 2012
Francesca: Ciao Vincenzo, ho guardato il video che mi hai mandato e lo trovo molto interessante, condivido sulla bacheca dei miei amici? Cari Saluti.
And me: Ciao Francesca. Se lo condividi sulla bacheca dei tuoi amici alla prima occasione ti offro caffè e sfogliatella. Cari saluti anche a te. 😀
Francesca: Ah ah ah. Lo condivido senza nulla in cambio, ma ti ringrazio per la sfogliatella. Fatto. Buona domenica!
And me: Buona domenica anche a te. Comunque la sfogliatella c’è. E anche il caffè, of course.
Francesca: Guarda, io al momento sono in Scozia per vacanza, e se tu mi parli di caffè e sfogliatella …
And me: Ma tornerai, e troverai l’uno e l’altra ad aspettarti.
Francesca: Gentilezza e gratuità, mettiamola così.
And me: Sicuramente, però ormai quello che è detto è detto. E Napoli è comunque una città da conoscere.

11 settembre 2012
Francesca: Tantissimi Auguroni.
And me: Grazie
Francesca: Una data importante ti sei scelto.

26 settembre 2012
Francesca: Gentile Vincenzo, stamattina ho letto per la prima volta il tuo blog e una frase, nella tua presentazione, mi ha colpito particolarmente: Cit.”Una vie en rose? No. E’ che il dolore è una faccenda privata. E i problemi pesano meno se ogni tanto getti lo sguardo oltre i confini della tua parte, quella ricca, del mondo”. Volevo solo ringraziarti per averla scritta. Ciao
And me: grazie Francesca. Di cuore.

5 aprile 2013
Francesca: posso prenotare il tuo libro?
And me: Certamente, nella libreria più vicino casa o sul web. Con la Feltrinelli puoi anche comprare il libro sul sito e chiedere di ritirarlo nella libreria a te più vicina. Grazie di cuore per l’interesse.
Francesca: Tutti i giorni compro un libro alla Feltrinelli della Stazione Centrale.
And me: Stazione centrale a Milano?
Francesca: Si. Appena lo becco, lo compro subito, non vedo l’ora!
And me: Credo che loro non lo abbiano, se fai un pò di casino per farlo arrivare ti sono grato comunque la via più semplice per te è passare dal sito e andarlo a ritirare alla stazione. Mi raccomando, dopo che lo hai letto scrivi qualche riga di commento, unico criterio la sincerità. Grazie ancora.
Francesca: Ma certamente che faro’ casino!!
And me: Grazie grazie grazie.
Francesca: Pensa che una volta ho stretto amicizia con una commessa parlando di un libro e le ho scritto la recensione per poterlo consigliare in libreria. Da Lunedì sono operativa!!
And me: Scelto per voi?
Francesca: Si, si.
And me: Grazie.
Francesca: E di che grazie! Buona Serata.
And me: Anche a te. E tienimi aggiornata. Anzi, se non ti dispiace ci costruisco un post su questa chiacchierata. Se non vuoi essere citata metto nomi inventati.
Francesca: La verità non mi spaventa. Fai pure!!

9 aprile 2013
Francesca: Carissimo Vincenzo.
Finalmente “possiedo” il 41,6 periodico del Testa, Mani e Cuore che mi arriverà alla Feltrinelli della Stazione Centrale fra dieci circa.
Un caro saluto.
And me: Un caro saluto te. Mi piace un sacco questa cosa del 41.6 periodico, immagino sia per l’anticipo che ti hanno fatto pagare. Grande. Adesso il post non te lo leva nessuno.
Francesca: Il caro giovane vecchio Holden diceva che “quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. A me ha sempre colpito molto questa storia! Ed oggi questo è possibile grazie alla condivisione. Buona serata.

Epilogo (quello di And me che quello di Francesca, se vuole, lo scrive lei nei commenti)
1. Trovo tutto questo è straordinario. Per me scrivere è bello quasi quanto leggere. E pensarmi come uno scrittore, “modestamente a parte”, come avrebbe detto mio padre, che modestia a parte non gli sembrava abbastanza, mi piace. Però è quando mi connetto con le persone, condivido con loro delle cose profonde, come sabato scorso a Sapri, ieri a Castel San Giorgio, o in questo improbabile carteggio al tempo di internet con Francesca, trovo davvero il senso della mia vita, e della fatica che faccio per tenerla dentro le “nuvole” che mi sono scelto.

2. Ci sono parole che ritornano, parole come condivisione, che Francesca ha usato al termine di questa parte della nostra conversazione e che io avevo usato per raccontare un pò delle cose che con Alessio, Luigi, Carlo, Rossella, Giorgia e tante/i altre/i stiamo facendo alla Bottega Exodus di Cassino. Se ne avete voglia l’articolo potete leggerlo qui.

3. Come mi appena scritto Francesca, sempre a proposito di condivisione, “se lo leggi tutto d’un fiato sembra un racconto” (il post, ndr).

4. Francesca and me non ci siamo mai visti, mai parlati, mai scritti se non nei giorni che vedete segnati qui, ma questo al tempo dei social network davvero non è più un problema. O invece si?

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One Reply to “Francesca Camera and me”

  1. Testa, mani e cuore o le vie del lavoro? E’ stato bello quando hai permesso a tutti di partecipare alla scelta del titolo. E anche questo raccontino racchiude in se’ una piccola verita’. Le parole sono importanti. E lo sono soprattutto quando diamo loro valore. Forse perche’ nelle parole ci incontriamo e ci ritroviamo. Grazie

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