Riccardo, l’uomo che aggiustava le cose e io

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22 Febbraio 2017; 1 Marzo 2017; 2 Marzo 2017; 7 Marzo 2017; 12 Marzo 2017; 16 Marzo 2017; 20 Marzo 2017;

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22 Febbraio 2017 Torna al Diario
«Pà, allora sei pronto?»
«Direi di sì, Riccardo. Tuo fratello sta finendo gli ultimi controlli, il Primo di Marzo dovrebbe essere su Amazon, speriamo che qualcuno lo compri e lo legga.»
«Il tuo problema è che la maggior parte delle persone che ti segue sono come te, imbranate quando devono fare un acquisto online, poi c’è la faccenda di Kindle che si deve scaricare l’app per leggerlo, insomma non la vedo facile.»
«Riccà, mi sembri Attilio, il suggeritore di Uomo e Galantuomo, quello di “nun se leva, nun se leva”, e dimmela una parola di speranza.»
«Allora ti debbo illudere?»
«Vabbè ja, ne parliamo un’altra volta, quando fai così mi fai innervosire.»
[RISATE]

1 Marzo 2017 Torna al Diario
Il racconto esce su Amazon.
[SCONGIURI]

2 Marzo 2017 Torna al Diario
«Pà, una mia amica mi ha chiesto chi può leggere il tuo racconto.»
«Riccardo, dagli 8 anni fino all’infinito e oltre lo può leggere chiunque, se è un papà o una mamma che lo legge anche 6 anni vanno bene. Però non è una favola per ragazzi, è il lavoro raccontato a un ragazzo, che è diverso, perché dice tante cose anche agli adulti, e lo fa in modo commovente, magico, fantascientifico, nel senso che …»
«Pà, fermati, vedi che non lo devo comprare io il tuo racconto.»
[SOGGHIGNO]

7 Marzo 2017 Torna al Diario
«Pà, sei contento di come sta andando il tuo racconto su Amazon?»
«Abbastanza.»
«Pà, ma mò fai il diplomatico con me? Che risposta è abbastanza?»
«Riccardo, certe volte non tanto ti sopporto. Allora, sono contento perché a chi lo ha letto è piaciuto assai, si capisce anche dai commenti. Non sono contento perché vorrei che a leggerlo fossero molte/i ma molte/i di più.»
«Beh, certo, su questo hai ragione, se fosse uscito mercoledì scorso le persone che lo hanno comprato sarebbero anche tante, ma essendo uscito sei mesi fa la cosa è preoccupante.»
«Riccà, lo sai dove devi andare?»
«Ah, non si dice …»
[ELOQUENTE GESTO DELLA MANO]

12 Marzo 2017 Torna al Diario
«Pà, ieri sera ho letto le recensioni al tuo racconto su Amazon.»
«Sono contento Riccardo, grazie.»
«E di che. Sono molto belle. Ma sono tutte di persone che conosci?»
«Quelle firmate si, quelle anonime alcune si, altre non lo so.»
«Però che amici belli che hai, leggono, lasciano i commenti, e poi si capisce che sono veri, non è roba appezzottata.»
«Ahahahah, è vero, niente pezzotti, solo cose originali. Il fatto è che gli amici non bastano, bisogna che il racconto raggiunga un pubblico più vasto, ci vorrebbe un’idea per …»
«Pà, questo già me l’hai detto, vedi che il racconto è bello, secondo me con il tempo i lettori arrivano, però tu stai sciolto, non ti fissare. Come dice il papà di Luigino? Quali sono i due verbi più importanti nella vita?»
«Ascoltare e aspettare.»
«Appunto!»
[SORRISI]

16 Marzo 2017 Torna al Diario
«Pà, questo fatto che si può leggere qualche pagina del libro prima di comprarlo mi sembra una cosa buona.»
«Pure a me, Riccardo.»
«Una mia amica ti ha anche postato in un gruppo di lettori su Facebook.»
«Anche questa è una buona cosa, buona assai, però ce ne vorrebbero centinaia, migliaia.»
«Sì, ‘nu milione. Azz pà, ma tu stai sempre di una maniera.»
«Non sto sempre di una maniera, sto sul punto, che è diverso. Se non fossi stato sempre sul punto più della metà delle cose belle che ho fatto nella mia vita non le avrei potute fare. Funziona come diceva Edison figlio mio, 1% ispirazione e 99% fatica.»
«Ecco, arrivati alla citazione me ne posso tornare a casa.»
«E no, io da qui non ti faccio uscire se prima non ammetti che questa volta tengo ragione.»
[RISATE]

20 Marzo 2017 Torna al Diario
«Pà, questo fatto che da grande vuoi fare lo scrittore mi piace.»
«Sono contento Riccardo.»
«No, perché sai, non dico che sei vecchio, però a 62 anni non è che è facile che uno dica che da grande vuole fare qualcosa.»
«Azz. Riccà, non vuoi dire che sono vecchio, e se lo volevi dire che dicevi, che mi devo togliere la targa e andarmene allo scasso?»
«Pà, ti ho detto che mi piace e tu pure fai polemica?»
«Non faccio polemica, sono preciso. Tu hai detto che ti piace, ma hai pensato che sono vecchio.»
«No, nun c’a pozz fa, addesso leggi pure nel pensiero.»
«E le soprese non finiscono qui.»
«No no, le sorprese finiscono, finiscono, perché io me ne torno a studiare.»
[CIABATTE DI PEZZA CHE VOLANO]

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